Quanto sono sicure le centrali nucleari in Europa?

OggiScienza

nuclear_power_plant_cattenom La maggior parte delle centrali nucleari in Francia risalgono agli anni Settanta e sono ancora in funzione. Nell’immagine, la centrale di Cattenom, in Lorena. Crediti immagine: Stefan Kühn, Wikimedia Commons

APPROFONDIMENTO – Non è un caso che l’allarme sia partito proprio dalla Francia: ci sono centrali nucleari vecchie, quindi pericolose. Non stupisce perché proprio Oltralpe si concentrano, peraltro spesso a ridosso dei confini, la maggior parte delle centrali nucleari europee. La Francia infatti detiene da sola la metà delle centrali nucleari del nostro continente (se si esclude la Gran Bretagna). Ma non stupisce soprattutto perché la maggior parte delle centrali francesi sono state costruite negli anni Settanta del secolo scorso e sono ancora in funzione. D’altronde, è questo il business dell’energia atomica: grandissimi costi per la costruzione ma bassi costi per la produzione. È naturale quindi che si cerchi di sfruttare il più possibile la vita degli impianti…

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HORRIBILE DICTU: CUTFAA

Campagna #salviamolaforestale

Audizione in commissione affari costituzionali e difesa della camera, 4-7-2016

Dirò col candore di semplice cittadina tra il popolo, quello che tutti vedono.

Vedo che sono contrarie all’accorpamento della Forestale tutte le categorie e le associazioni della società civile  con una e una sola eccezione: CONFINDUSTRIA;
e vedo che i profitti delle ecomafie derivano dallo smaltimento illecito degli inquinanti  e dei rifiuti tossici prodotti da industrie e allevamenti intensivi;

e vedo chi trae vantaggio dalla soppressione della Forestale.

Vedo che il previsto risparmio di 30 milioni annui (o dovrei dire 30 denari) non ci sarà e quindi alla Polizia di Stato non andrà il promesso 50% dei suddetti trenta.

Vedo che il capo della Forestale ha smesso di difenderla esattamentel’indomanidella sua audizione in commissione antimafia.
Vedo che i decreti attuativi sono stati scritti immanentemente da due apposite persone:
1) il capo della Forestale che, non appena in sospetto d’indagine, invece di dare le dimissioni…

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Il Tempio di Demetra presso Vetralla

ITINERARI LAZIALI

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La piccola “cappella” del tempio etrusco-romano dedicato a Vei-Cerere (Demetra per gli antichi Greci), la Dea della terra, nello splendido querceto di Macchia delle Valli alle porte di Vetralla: il santuario si trova all’interno di una spaccatura di un grosso masso di peperino (forse utilizzato come cava in epoche successive) e fu abbandonato nel II secolo d. C. per cause tuttora sconosciute. Il luogo è avvolto da un’atmosfera magica ed arcana.

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LA PIANTA CHE COMBATTE I TUMORI

Ambiente Sul Web

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In Molise c’è una pianta che, secondo la tradizione e il sapere degli anziani del posto, curerebbe i tumori. Pare che questa pianta abbia importanti proprietà antitumorali. Ora questa credenza è stata confermata dall’Istituto di Sanità! Il nome latino è “Prunus Spinosa Trigno”, un arbusto spinoso che cresce nelle più incontaminate aree del Molise.

Il suo estratto, secondo l’Istituto di Sanità, se viene addizionato ad un mix di aminoacidi, sarebbe in grado di uccidere tra il 70 e il 78% delle cellule tumorali e di inibirne la proliferazione. La Ricercatrice dell’ISS Stefania Meschini ha spiegato, in occasione del IV congresso internazionale di medicina biointegrata, che “Nella sperimentazione in laboratorio, abbiamo trattato con l’estratto della pianta cellule cancerose di pazienti affetti da cancro a colon, polmone e cervice uterina. Abbiamo quindi osservato che, da solo, l’estratto non aveva effetti, ma addizionato ad un particolare complesso a base di aminoacidi, minerali e…

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